LA RICERCA CINOFILA
La ricerca con impiego di unità cinofile si divide in tre categorie ben distinte:
-SUPERFICIE- Ricerca di persone disperse in ambiente “aperto” (montagna, campagna ecc)
-MACERIA- Ricerca in occasione di crolli, catastrofi (terremoti, uragani)
-VALANGA- Ricerca, appunto, di persone travolte da movimenti nevosi.
Il nostro gruppo si occupa solamente di superficie (il territorio dove operiamo e viviamo è di frequente causa di dispersioni di escursionisti, cercatori di funghi,bikers ecc.)
COME FUNZIONA
Il principio di funzionamento della ricerca cinofila è molto simile in tutte le specialità: il cane viene condizionato (addestrato se preferite) a ricercare tracce di odore umano e seguirle sino alla fonte (disperso).
Naturalmente qui si sfrutta l'enorme potenziale olfattivo del cane che può usare la sua grande qualità in due modi:
- Seguendo la pista: ogni essere umano perde continuamente cellule, queste si depositano sul terreno e formano una vera e propria “pista” per l'olfatto infallibile del cane.
- Fiutando l'aria: anche qui il cane riesce a fiutare odori per noi assolutamente impossibili da percepire. In questo modo, il cane entra nel “cono d'odore” e lo risale sino all'origine (disperso).Per rendere l'idea di quanto è raffinato l'odorato del cane è stato dimostrato che, nelle condizioni ottimali, un maschio riesce a percepire l'odore di una femmina in calore sino a 15 KM di distanza.
A questo punto (raggiunto il disperso) il cane lo deve segnalare al suo conduttore e lo può fare in due modi:
- - Abbaiando: il cane sosta sul luogo del ritrovamento ed abbaia insistentemente sino a quando non viene raggiunto dal suo conduttore. I meglio addestrati, danno anche la “conferma” e cioè, se il conduttore non sente l'abbaio (non è difficile in un bosco sotto la pioggia o col vento), il cane torna autonomamente dal conduttore ed abbaia di nuovo di fronte a lui per segnalare il ritrovamento.
- - Con il bringsel o testimone, al cane viene appeso al collare un testimone (normalmente un piccolo “salsicciotto” di corda intrecciata) che, al momento del ritrovamento e in modo del tutto autonomo, egli prende in bocca e con questo ritorna dal conduttore. Qui gli verrà tolto l'oggetto dalla bocca e il cane riporterà il conduttore sul luogo del ritrovamento.
La tecnologia ha cercato di sostituirsi ai cani, sono state create varie apparecchiature, l'ultima in ordine di tempo una “piastra” appesa sotto gli elicotteri ma i risultati sono stati scarsi così, anche questa, ha dovuto arrendersi di fronte al fiuto del cane.
Perciò ancora oggi, quando l'uomo può permettersi di passeggiare sulla luna, quando con un semplice click su un qualsiasi pc possiamo vedere ogni angolo di mondo dall'alto, il cane è insostituibile nel salvare vite umane in questo contesto.
Facile parlar male dei cani, vengono riempite intere pagine di quotidiani quando un cane aggredisce (quasi sempre senza valutare il perchè l'ha fatto) ma basta un trafiletto, o magari neanche quello, per raccontare che un cane ha salvato una vita umana.
E tutto questo per... una carezza, un po' di gioco.
BUON CANE A TUTTI,
Giancarlo Gianelli